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Nicotera

nicotera02Sito in posizione panoramica, al confine tirrenico con la provincia di Reggio Calabria, le origini di Nicotera si fanno risalire alla decadenza della greca Medama, quando gli abitanti abbandonarono l’antica sede per rifugiarsi in collina, in un sito più alto e salubre ed a riparo dalle incursioni saracene.

Il suo attuale nome sembra infatti derivare da un antico cognome dal significato di “miracolo della vittoria”. Nell’XI secolo, Roberto il Guiscardo la fortificò e la dotò di un possente castello. Dopo essere stata di Ruggiero di Lauria, che le dette un porto, passò sotto il dominio degli Angioini, dei Ruffo e dei Marzano, quindi della famiglia di Gennaro e fino all’eversione della feudalità, dei Ruffo. Nel 1638 e nel 1760 dovette subire l’assalto ed il saccheggio da parte dei pirati turchi. Sotto gli svevi-angioini fu fornita di un castello il quale nel 1763, venne ricostruito per il conte di Sinopoli, Falcone Antonio Ruffo, da Ermengildo Sintes. Pur semidistrutta dal sisma del 1783, conserva ancora un centro storico di notevole interesse. In tutto il suo territorio, sono emersi numerosi resti archeologici dalla preistoria al medioevo: ritrovamenti della prima Età del Ferro nella pianura Ravello e resti di una necropoli romana sul colle San Faustina. Attiguo alla cattedrale, di origine medioevale e riedificata da Sintes dopo il sisma del 1783 (all’interno è presente una statua marmorea rinascimentale di Antonello Gagini, scolpita forse prima del 1499), si trova il Palazzo vescovile che ospita il cospicuo Museo Diocesano di Arte Sacra, in cui vengono custoditi notevoli reperti medioevali, arredi e dipinti del 700 calabrese, una sezione etnografica di cultura calabrese ed una ricca biblioteca. Il caratteristico abitato della vecchia Nicotera è in leggero pendio, su una sorta di terrazzo con ampia veduta del Golfo di Gioia Tauro. Il tessuto conserva intatte le caratteristiche del vecchio centro, fatto di un intreccio di strade e stradette, che di tanto in tanto sfociano su piazzette, su cui si affacciano case, casupole, palazzotti nobiliari o borghesi adorni di balconi in ferro battuto. Nicotera è anche un centro turistico di notevole importanza. Di recente costruzione è Nicotera Marina, la quale dista appena 4 km da Nicotera Centro ed ospita sul litorale tantissimi impianti balneari.

 

nicotera baglio nicotera museo
Una via caratteristica del quartiere Baglio Il Museo di Nicotera

 

Da visitare:

Civico Archeologico, importante raccolta di reperti d’epoca preistorica, greca, romana e medioevale. (C. Umberto I, c/o Castello dei Ruffo, ingresso dalle 9.00 alle 11.00 e dalle 16.00 alle 20.00, tel 0963/886166).
Diocesano di Arte Sacra, antichi paramenti, sculture, pinacoteca di arte moderna (Via Duomo, ingresso dalle ore 9.00 alle 19.00, tel 0963/81217-81308).
Castello svevo-angioino, ricostruito nel 1764 su progetto di Ermengildo Sintes, ha tre torri angolari quadrilatere.
Cattedrale di Santa Maria Assunta, d’origine medioevale, edificata sempre dal Sintes nel 1785 con facciata baroccheggiante a tre ordini, torre campanaria e tre navate all’interno.

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