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Soriano Calabro

 

sorianoL’antica Sorianum, costruita intorno al VII secolo d. C. da esuli siriani o più probabilmente dai normanni, si trova sul versante tirrenico delle Serre, a 19 km a sud-est di Vibo Valentia. Il paese appartenne allo Stato di Arena; poi fu feudo dei Carafa della Stadera; passo’ quindi ai domenicani, che ne fecero centro di attività civile e vita intellettuale, fondandovi il grandioso Convento di S. Domenico, che custodisce raccolte di opere pittoriche, di statue e ceramiche decorate di Francesco Saverio Grue e noto in tutto il mondo soprattutto per il quadro, che si dice achiro-picto, di San Domenico, dalla tradizione voluto consegnato dalla Madonna ad un frate nel 1530, ma è attribuito al calabrese Marco Cardisco. E’ ricordato per aver ospitato l’imperatore Carlo V nel 1535 e Tommaso Campanella al tempo che andava ordendo la rivolta contro l’assolutismo spagnolo. Del complesso , distrutto dal terremoto, rimangono i resti del Chiostro e l’elegante facciata barocca della Chiesa.
Soriano Calabro è il più rinomato dei paesi calabresi ad economia artigiana: vi si producono oggetti in vimini e giunchi, cuoio, ceramiche ed oggetti in cotto di uso domestico, in parte esportati in tutta Italia, nonchè i celebri mostaccioli, prelibati biscotti di farina e miele, ai quali vengono date forme antropomorfe, animali floreali, per cui qualcuno le defini’ “sculture povere ma belle”, presenti sulle bancarelle d’ogni fiera nella regione.

Da Visitare:

La Mostra permanente dell’artigianato calabrese, che ha sede nel palazzo municipale ed il “Centro culturale del folklore”, con una Biblioteca comprendente 10.000 volumi oltre a 5.000 periodici e bollettini regionali d’ogni tempo.

 

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Biblioteca Comunale di Soriano I tipici "mastazzola" sorianesi

 

CULTURA

Mostra dell’Artigianato calabrese, nelle sale del Palazzo Municipale interessante raccolta dei prodotti dell’artigianato regionale. Biblioteca di San Domenico, conserva circa 1.200 volumi, 4 incunaboli, 400 cinquecentine ed altri testi. Aperta al pubblico su richiesta, Tel. 0963/351022. Centro culturale del folkore e delle tradizioni popolari, comprende una biblioteca monotematica con 15000 volumi e 5000 periodici regionali di ogni periodo. Tel. 0963/351275

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